Guida al risparmio energetico.

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Partiamo dal risparmio energetico. Meno utilizzo di apparecchi elettrici meno la bolletta della luce sarà un salasso. E’ possibile ridurre sensibilmente il consumo energetico mettendo in atto piccoli accorgimenti.

LE LAMPADINE

Partiamo dalle lampadine. La prima cosa da fare è sostituire le lampadine di casa. Mediamente in una casa ci possono essere un minimo di 30 lampadine. Il consumo non è irrisorio.

L’uso di una lampadina led per un mese può valere circa 2 euro per un

(costo energia 0,22 euro/kWh – lampadina led 3w per utilizzo di 8 ore valore di consumo 1,80 €).

Ovviamente non tutte le lampadine della casa vengono utilizzate per 8 ore in maniera consecutiva. Va detto anche che in alcune stanze (la sala da pranzo per esempio) le lampadine sono spesso più di una. Facendo dunque una media di 3 ore al giorno (per tutte le lampadine di casa) il consumo mensile per l’illuminazione può essere circa 20 euro.

DIFFERENZA CON LAMPADINE A RISPARMIO ENERGETICO E VECCHIE LAMPADINE

Una lampadina LED permette un risparmio che può andare dall’85% al 95% rispetto i vecchi modelli di lampadine ad incandescenza e  alogene. Il risparmio relativo a quelle fluorescenti (neon) è pari al 60%.

Se il costo dell’illuminazione mensile con le lampade a LED è pari a 20 euro con le lampadine a incandescenza è pari a 37 euro e, con le lampadine fluorescenti pari a 32 euro. Il risparmio annuale à pari a oltre 200 euro (rispetto alle lampadine a incandescenza) e 96 euro per le fluorescenti.

COSTO SOSTITUZIONE LAMPADINE: DALLE 20 ALLE 40 EURO

IL CARICABATTERIA DEL CELLULARE

Sfatiamo un mito. Il sito How to Geek ha recentemente  testato che il consumo dei carica batterie è pressoché nullo. tramite il dispositivo Kill-A-Watt. In particolare la somma di consumo dei carica batteria iPhone 6, iPad Air, MacBook Air, Chromebook, Surface Pro 2, Nexus 7, i quali tutti insieme consumerebbero un totale di 0,3 Watt.

Ogni carica batteria, dunque, ha un piccolo spreco di energia che però può essere pari a 1 euro l’anno. Il consiglio è dotarsi di ciabatte con l’interruttore che ci permettono di staccare la corrente ai dispositivi non utilizzati.

COSTO CIABATTA: 8 EURO

LO SCALDABAGNO ELETTRICO: SEMPRE ACCESO O INTERMITTENTE?

La risposta è: dipende. Genericamente una famiglia composta da 3 persone minimo il consiglio è quello di mantenerlo acceso. L’ideale sarebbe quello di dotare lo scaldabagno di interruttori intelligenti (costo 10 euro).

Questi interruttori permettono il collegamento wifi dell’apparecchio, la possibilità di schedulare i tempi di attivazione. Con tali interruttori possiamo dunque programmare l’accensione nelle ore notturne (con il contratto a fasce l’energia costa meno). Grazie al collegamento alla rete con l’app avremo sempre la possibilità di attivare (per necessità) o disattivare (per assenza a casa per più giorni) l’accensione.

COSTO INTERRUTTORE WIFI: 10 EURO

LAVATRICE, LAVASTOVIGLIE E ASCIUGATRICE

La maggior parte di questi elettrodomestici sono ormai ipersilenziosi. Grazie alla loro silenziosità è possibile utilizzarli nella fascia f3. La fascia F3 è attiva dalle ore 00.00 alle ore 7.00 e dalle ore 23.00 alle ore 24.00 dal lunedì al sabato, la domenica e i festivi tutte le ore della giornata. E’ possibile dunque utilizzare questi elettrodomestici durante la fasce F3 che ci permetterà di risparmiare ulteriormente.

In riferimento alla lavatrice è presto detto. La maggior parte dei detersivi attuali riesce a lavorare a basse temperature. Tutte le lavatrici hanno i programmi veloci che non superano i 30/40 gradi. Utilizzare questa tipologia di programma permette un risparmio annuale notevole.

L’ASCIUGATRICE

L’asciugatrice è certamente un ottimo elettrodomestiche (specie nelle case piccole e di città).  Il consumo dipende, ovviamente, dal tipo di tecnologia. Per i modelli a condensazione, un prodotto di classe D  il  consumo può arrivare  a 500 kWh l’anno.  Un modello a pompa di calore può consumare dai  169 kWh  l’anno (classe A+ 169 – 220 kWh ) a meno di 126 kWh l’anno (classe A+++). Considerando il costo medio attuale per Kwh (compresi oneri e costi di distribuzione) pari a 0.45 centesimi l’uso regolare dell’asciugatrice può significare un costo annuale che varia da 200 euro circa (500 kWh) ai 100 euro circa. Per i modelli più efficienti il consumo annuale può arrivare a circa 53 euro l’anno (meno di 5 euro mese).

 

RISPARMIO USO DEI TERMOSIFONI CON I “VENTILATORI DA TERMOSIFONI”

VENTILATORI DA TERMOSIFONI

Ne esistono diverse modelli in vendita che partono dalle 20 euro a salire. Il funzionamento è semplice: aumentare il flusso dell’aria calda e quindi l’efficacia dei radiatori. Il sistema è semplice e non prevede alcuna capacità pratiche. E’ sufficiente acquistare l’apparecchio, porlo sul radiatore e attaccare la presa.

COME FUNZIONANO E QUANTO CONSUMANO

Il consumo è veramente ridotto. Non superano i 15 euro anno ma riescono ad ottimizzare il riscaldamento.  Ottimizzare il riscaldamento domestico significa ridurre i consumi abbassando i costi in bolletta  e fare un favore all’ambiente.  Questi ventilatori riescono, diffondendo l’aria calda per la stanza, ad aumentare la temperatura fino ad un massimo di 3 gradi. La stima del risparmio è dall’8% al 12% sulla bolletta.

SI ACCENDONO E SI SPENGONO DA SOLI

Normalmente questi “ventilatori” sono dotati di termostato in grado di rilevare il calore dei termosifoni e quindi si accendo e si spengono in  automatico.

COSTO VENTILATORE: 30/40 EURO

COME RISPARMIARE CON IL CONDIZIONATORE

Partiamo dallo stabilire che il consumo di un condizionatore dipende dal tempo e dal modo di utilizzo. Nei mesi più caldi (luglio e agosto) un condizionatore che ha potenza kw/h freddo 2,6 kW (indicata in etichetta) ed utilizzato per circa un’ora al giorno può consumare circa circa 38 euro mensili (stimando il costo elettricità per kWh 0,24 euro). Utilizzando il condizionatore per 3 ore al giorno avremo un consumo di circa 115 euro in due mesi.

COME USARE IL CONDIZIONATORE

Per evitare di rimanere nella casistica dei consigli ovvi cerchiamo di capire come un corretto utilizzo può portare maggiore efficienza e minor consumo. Intanto gli eccessi fanno male al portafoglio e alla salute.

Utilizzo del ventilatore in supporto al condizionatore

Un ventilatore può essere necessario per distribuire il fresco nella casa ed evitare l’accensione di più apparecchi. L’uso del ventilatore distribuisce il fresco e aiuta a consumare di meno.

E’ importante dotarsi di un apparecchio (da pochi euro) che rilevi l’umidità e la temperatura interna ed esterna. Capire il grado di umidità ci permette di selezionare correttamente il climatizzatore in funzione deumidificatore e risparmiare sino al 13% in consumo elettrico.

Consumo deumidificatore condizionatore – come usare climatizzatore inverter

Se è vero che il condizionatore consuma meno in funzione deumidificatore è vero anche che questo risparmio è reale solo nei primi 30 o 40 minuti in cui l’umidità interna è  realmente calata. Ridotta l’umidità l’efficienza refrigerante del condizionatore diminuisce consumando, dunque, maggiormente.

L’intelligenza artificiale per consumare di meno

Oggi ci possono supportare gli apparati tecnologici come Echo di Google o Alexa di Amazon (ma ne ce sono anche altri). ovviamente il condizionatore deve essere gestibile a mezzo rete internet. Creando “scenari” è possibile impostare variazioni in base a temperatura e umidità percepita. Ovviamente per rendere possibile tale funzione è necessario avere un condizionatore collegabile e gestibile da rete e un termometro che rilevi temperatura e umidità wifi.

 

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