Con l’avvicinarsi del nuovo anno, è importante che le famiglie italiane conoscano le novità previste per il cosiddetto “bonus bollette” (o bonus sociale luce, gas, acqua) e le nuove agevolazioni che saranno operative dal 2026. Ecco una panoramica completa: requisiti, soglie, modalità di accesso e cosa davvero cambia rispetto agli anni precedenti.
Cos’è il bonus bollette
Il bonus sociale per le bollette è un’agevolazione che permette alle famiglie in condizioni di difficoltà economica o di disagio fisico di ottenere uno sconto automatico sulla bolletta dell’energia elettrica, del gas e dell’acqua. I
Dal 2026 si affianca inoltre un nuovo bonus per la tassa sui rifiuti (TARI).
Le novità per il 2026
Ecco le principali modifiche e aggiornamenti che caratterizzeranno l’agevolazione dal 1° gennaio 2026:
- Si ritorna ai criteri ordinari per il bonus sociale: la soglia dell’ISEE per poter accedere sarà fissata a 9.530 euro per le famiglie “standard”, mentre per le famiglie numerose (almeno 4 figli a carico) la soglia sarà di 20.000 euro.
- Non sono al momento previste nuove agevolazioni straordinarie per le ISEE fino a 25.000 euro, come invece accaduto nel 2024-25.
- Gli importi stimati per il 2026: per la luce, per esempio, lo sconto potrebbe andare da circa 142 a 167 euro per nuclei 1-2 componenti, fino a fino a 241 euro per nuclei più numerosi; per il gas da circa 93 a oltre 440 euro (variabile per zona climatica).
- L’erogazione resta automatica: presentando la DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) che consente il calcolo dell’ISEE, non sarà necessaria una domanda separata per la maggior parte dei casi.
A chi spetta
I beneficiari del bonus bollette 2026 sono essenzialmente:
- Famiglie con ISEE fino a 9.530 euro.
- Famiglie numerose (con almeno quattro figli a carico) con ISEE fino a 20.000 euro.
- Persone in situazione di disagio fisico (quali utenti che utilizzano apparecchiature elettromedicali salvavita): per questa categoria il requisito dell’ISEE può non applicarsi.
Cosa non cambia e cosa bisogna sapere
- Il bonus resta una tantum annuale per ogni tipologia di servizio: una fornitura luce, una per gas, una per acqua. I
- Se il contratto di fornitura non è intestato a un membro del nucleo familiare che ha fatto la DSU/ISEE, lo sconto potrebbe non essere applicato: occorre che la fornitura sia intestata correttamente.
- Anche se l’agevolazione è automatica, è fondamentale aver presentato la DSU aggiornata entro i termini utili.
Procedura: come richiederlo
- Presentare la DSU all’INPS per ottenere il calcolo dell’ISEE.
- INPS trasmette i dati al sistema informativo integrato (gestito da Acquirente Unico S.p.A.) che verifica le posizioni.
- Il fornitore applica lo sconto in bolletta, a partire dalla prima fattura utile dopo la verifica.
Vantaggi e consigli pratici
- Risparmio concreto: Lo sconto per luce e gas può variare sensibilmente in base al numero di componenti del nucleo, alla zona climatica e al consumo.
- Non perdere la scadenza della DSU: Se la DSU non è aggiornata o non è presentata, si rischia di perdere l’accesso all’agevolazione.
- Controlla che la fornitura sia intestata correttamente: Per evitare che lo sconto non venga applicato per questioni formali.
- Monitora la bolletta: Verifica che lo sconto del bonus appaia nella bolletta; in genere è evidenziato nella sezione “Bonus sociale” o simile.
- Preparazione all’anno nuovo: Dato che dal 2026 si torna al criterio ordinario, chi ha ISEE superiore a 9.530 euro (o 20.000 con 4 figli) perderà l’accesso: è il momento di valutare la situazione familiare e finanziaria.
Quali sfide restano
- La soglia di 9.530 euro è piuttosto bassa: molte famiglie che beneficiano oggi di agevolazioni con ISEE più elevati rischiano di restare fuori dal 2026.
- Gli importi del bonus rimangono stimati: occorre attendere le delibere definitive dell’ARERA che aggiorneranno gli importi sulla base dei consumi medi e della zona climatica.
Associazione Europea Consumatori Indipendenti
A.E.C.I. APS Castelli Romani
Tel. 06.933.76.780