TRUFFE ONLINE. COME DENUNCIARLE

2019-01-23T15:05:48+00:00

Le truffe online sono in continuo aumento e utilizzano sistemi sempre più’ sofisticati ed evoluti. I Truffatori conquistano la fiducia introducendosi nei siti che il Con­sumatore frequenta abitualmente ed inviando falsi mes­saggi, chiedendo i dati personali, con il pretesto di una verifica o di un aggiornamento in corso.

La frode informatica, così come descritta, costituisce un reato autonomo a quello di truffa, con pene distinte. L’ articolo 640-ter del Codice Penale è un delitto commes­so da chiunque alteri in qualsiasi modo il funzionamento di un sistema informatico o telematico, o intervenga senza diritto con qualsiasi modalità sui dati, informazi­oni o programmi contenuti in un sistema informatico o telematico o ad esso pertinenti, procurando a sè o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno.

Le condotte fraudolente, poste in essere attraverso tale reato, sono tre:

  1. ALTERAZIONE DEL FUNZIONAMENTO DEL SISTEMA TELEMATICO O INFORMATICO: ossia mod­ifica del regolare svolgimento di un processo di elabora­zione o di trasmissione dati.
  2. INTERVENTO SENZA DIRITTO CON QUAL­SIASI MODALITÀ, SU DATI, INFORMAZIONI O PRO­GRAMMI CONTENUTI NEL SISTEMA: quindi, ogni interferenza diversa dall’alterazione del funzionamento del sistema. Normalmente questa seconda condotta costituisce il presupposto dell’alterazione del sistema informatico.
  3. INTERVENTO SULLE INFORMAZIONI: ovvero sulle correlazioni tra i dati contenuti in un elaboratore o in un sistema. Le alterazioni possono riguardare sia il programma, facendo compiere al computer operazioni diverse da quelle programmate, così come può avere ad oggetto le informazioni contenute nel sistema infor­matico.

Reati più frequenti:

Haking

Attività’ fraudolenta che consente all’hacker di violare i database dei venditori di servizi e prodotti attraverso Internet; in questo modo, è in grado di conoscere tutti gli estremi e i dati delle carte di credito dei clienti.

Sniffing

E’ l’intercettazione dei dati che viaggiano in rete. Grazie a questa tecnica sofisticata il ma­lintenzionato può impossessarsi dei dati relativi ad una carta di credito. I dati carpiti in questo modo possono essere utilizzati per canali remo­ti, dove è possibile acquistare dei beni senza la presentazione fisica della carta di credito.

Boxing

E’, per esempio, il caso dell’intercettazione della carta di credito da parte di criminali nel trag­itto postale fra l’emittente e l’utilizzatore finale (per esempio, carta di credito sottratta nel buca delle lettere del condominio).

E’ bene anche dire che la Banca – nel caso di spedizione della carta e del PIN – solitamente utilizza due spedizioni distinte, in modo da ridu­rre al minimo di questo tipo di frode.

 

Il PHISHING:

Consiste nell’inviare email del tutto simili nell’aspetto grafico a quelle provenienti da banche o siti dove è neces­saria una registrazione. Nel testo della email si invita l’utente, a causa di problemi di registrazione o di altra natura a validare l’identificativo utente, la relativa password e altri dati personali, e poi a collegarsi ad uno specifico sito web, cliccando su un link segnalato nella pagina stessa. Il collegamento, in realtà, rimanda ad un sito molto simile all’ originale, dove è richiesto l’inserimento dei propri dati, che in questo modo saranno carpiti dal truffatore, che poi li riutilizzerà per compiere transazioni fraudolente.

RICORDATE: la Banca o la Posta non chiedono mai la conferma dei dati personali tramite email, né tantomeno il numero di carta di credito. Solitamente, contattano i propri clienti direttamente attraverso comunicazioni postali o telefoniche.

FA ATTENZIONE: Se ricevi una email, presumibilmente della tua Banca, che vi chiede i dati personali, chiama o recati personalmente presso di essa per chiedere spiegazioni.

Verifica sempre che nei siti web dove bisogna inserire dati personali (account, password, nu­mero di carta di credito) la trasmissione degli stessi avvenga con protocollo cifrato.

Installa sul tuo PC un filtro antispam.

Controlla che, posizionando il puntatore del mouse sul link presente nella email, compaia l’indirizzo Internet del sito indicato e non quello di un altro sito.

 

DENUNCIARE UNA TRUFFA:

Ricorda che è un reato penale e che tali condotte devono essere denunciate.

Cosa fare:

– Raccogli in maniera dettagliata tutto il materiale, le email, eventuali riferimenti di transazione, tutto il materiale che possa servire per la ricostruzione e dei fatti;

– Fai regolare denuncia negli uffici della POLIZIA POSTALE;

– Richiedi – anche attraverso un’Associazione di Consumatori – la restituzione di quan­to sottratto. Questo può costituire un deterrente, tenendo presente, però, che se si tratta di persona che vive dei proventi di questo tipo di condotta, difficilmente potrà restituire quanto indebitamente sottratto.

Associazione Europea Consumatori Indipendenti

A.E.C.I. CASTLELLI ROMANI

Tutela del Consumatore a 360°

Tel. 0693376780

Sito web: www.aecicastelliromani.it

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